L’Onu critica l’Italia per l’epidemia di morbillo

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Epidemia di morbillo

Epidemia di morbillo in Europa: i Paesi più colpiti sono Italia e Romania. In tre mesi da noi più di 1.000 casi, quasi il 90% non era vaccinato. Complicanze nel 33%, 41% ricoverati: il morbillo può avere conseguenze molto serie

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Agenzie delle Nazioni Unite che si occupa di salute, punta il dito contro il nostro Paese per gli scarsi livelli di vaccinazione contro il morbillo, che hanno riportato in auge una malattia fortemente contagiosa che era vicina a essere debellata.

1.010 casi in tre mesi, l’anno scorso in dodici mesi poco più di 800 casi

L’Istituto Superiore di Sanità italiano, intanto, avverte che nel nostro Paese ci sono stati già 1.010 casi di morbillo nei primi tre mesi del 2017. L’OMS ha chiesto al governo italiano di mettere in atto un piano per monitorare e descrivere in modo tempestivo l’epidemia di morbillo in corso.

Quasi tutti i pazienti non erano vaccinati 

La quasi totalità dei pazienti, l’86%, proviene da cinque regioni: Piemonte, Lombardia, Lazio, Toscana, e Abruzzo. Il 90% delle persone colpite non era vaccinato.

In forte calo il vaccino

La copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi è stata dell’85,3%, decisamente lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione. E questo nonostante il vaccino anti morbillo sia gratuita e fortemente consigliato.

L’immunità di gregge

Si ha immunità di gregge quando viene vaccinato almeno il 95% dei bambini. Se almeno il 95% della popolazione è vaccinata, si proteggono indirettamente coloro che, per motivi di salute, non si sono potuti vaccinare, come i bambini che soffrono di malattie che abbassano le loro difese immunitarie. 

Malattia molto contagiosa

Il morbillo è una malattia molto contagiosa, tanto da dover essere obbligatoriamente notificata alle autorità sanitarie.

I sintomi

I primi sintomi sono simili a quelli di un classico raffreddore con tosse secca, naso che cola e congiuntivite e con una febbre che diventa però sempre più alta. In seguito appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo 3-4 giorni, appare l’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo, prima dietro le orecchie e sul viso, e poi su tutto il resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni, l’esantema scompare a cominciare dal collo.

Il morbillo può causare gravi encefaliti

Ora uno studio della prestigiosa università americana della California ha scoperto che il morbillo è molto più pericoloso di quanto si pensasse. Soprattutto per quanto riguarda la comparsa di encefaliti croniche e letali, al punto che tra i bambini che ne sono colpiti prima dei sei mesi, possono verificarsi in un caso ogni seicento.

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