Melanoma: come riconoscere un neo o una macchia sospetti?

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La prevenzione di questo tumore cutaneo parte dall’autoanalisi, cioè l’esame di nei e macchie sospetti presenti sulla pelle

Il melanoma cutaneo, che è un tumore della pelle che origina da un neo pre-esistente o anche da cute integra, è il terzo tipo di cancro più comune nella popolazione under 50. In Italia le diagnosi di questa patologia sono addirittura raddoppiate: nel 2006 erano circa 7.000 e nel 2016 sono state ben 13.800.

Prevenzione: l’importanza dell’autoanalisi

La prevenzione è fondamentale per rilevare precocemente l’insorgenza della patologia, mettere in campo le soluzioni terapeutiche migliori e predire il buon esito della malattia. Il primo passo è l’autoanalisi, cioè l’osservazione personale della propria pelle: è buona abitudine, infatti, esaminare nei e macchie (vecchi o nuovi) allo specchio e con regolarità. Per le parti del corpo meno visibili, cioè il cuoio capelluto, le orecchie e il dorso, è meglio farsi aiutare da un’altra persona.

Come riconoscere un neo o una macchia sospetti?

Quali sono i criteri per capire se un neo o una macchia presenti sulla pelle possono essere potenzialmente pericolosi per la salute? Ce lo spiega Antonino Di Pietro, Direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano.

Chiara Caretoni

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