Epatiti virali: scopri le differenze tra le varie forme

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Epatite A

Epatite A

Il virus dell’epatite A è l’HAV. Non è più endemica nelle nostre zone, ma ancora diffusa in Paesi con scarse condizioni igieniche. L’epatite A è una malattia acuta del fegato con un’incubazione fino a 60 giorni, ma un decorso generalmente benigno.

Cause

Nella maggior parte dei casi è dovuta all’ingestione di alimenti contaminati, soprattutto pesce o cibi crudi preparati senza rispetto delle norme igieniche.

Sintomi e cure

Nei bambini e nel corso di eventuali epidemie sono frequenti forme asintomatiche, ma in genere esordisce con sintomi simili all’influenza, quindi stanchezza, perdita di appetito, febbre, diarrea, vomito e difficoltà a digerire. Se la carica virale è molto alta e il sistema immunitario non risponde prontamente, può subentrare l’ittero a causa degli alti livelli di bilirubina nel sangue. Antivirali specifici non esistono, quindi la cura si basa su riposo e dieta specifica. Il paziente può trasmettere il virus solo nel periodo di incubazione e in quello iniziale della malattia.

Epatite B

Epatite B

L’epatite B è causata dal virus HBV, in alcuni casi può diventare cronica e si trasmette abbastanza facilmente. Il virus può essere veicolato da sangue, sperma e liquidi vaginali, ma non da contatti casuali (come strette di mano, abbracci, baci, starnuti o condivisione di posate e bicchieri).

Cause

Una volta nel fegato, il virus dell’epatite B si può moltiplicare replicandosi nelle cellule del fegato, che si infiamma, oppure può rimanere latente, anche per molto tempo, danneggiando lentamente l’organo. Ci sono due tipi di epatite B. La forma cronica, quando dura più di sei mesi perché il sistema immunitario non riesce a eliminare il virus. In questo caso, può durare anni e portare a problemi di salute più gravi (tumore, cirrosi, insufficienza epatica cronica). Colpisce soprattutto i bambini che ereditano il virus dai genitori. Altrimenti, esiste la forma acuta, che dura meno di sei mesi e si verifica specialmente in chi contra l’epatite B in età adulta.

Sintomi e cure

Affaticamento, nausea e vomito, dolori addominali, ittero, urine scure si manifestano circa dopo tre mesi dall’infezione. La patologia è contagiosa anche nel periodo di incubazione. Nei bambini, invece, può essere quasi del tutto asintomatica ma le nuove infezioni sono in calo grazie alla maggiore copertura vaccinale degli ultimi anni. Chi contrae la forma acuta, spesso non ha bisogno di terapie e si concentra sull’attenuazione dei sintomi. Quando è cronica, invece, i pazienti vengono solitamente trattati con antivirali.

Epatite C

Epatite C

L’epatite C è provocata dal virus HCV, che distrugge le cellule epatiche e il fegato reagisce dando vita a meccanismi di riparazione. Il tessuto perso viene sostituito da un nuovo tessuto fibroso che forma delle vere e proprie cicatrici: a lungo andare questo processo compromette la funzonalità dell’organo fino a portare, nella fase più avanzata, alla cirrosi epatica.

Cause

L’epatite C si trasmette attraverso il contatto diretto con sangue infettato. I casi più comuni in avviene il contagio è con lo scambio di siringhe infette, attraverso trasfusioni di sangue o trapianti d’organo avvenuti prima del 1992, da madre a figlio nel corso della gravidanza, tramite rapporti sessuali e facendo tatuaggi o piercing (anche se oggi le condizioni igieniche di questi servizi sono migliorate e più controllate).

Sintomi e cure

Come nelle altre forme, anche il periodo di incubazione dell’epatite C è asintomatico. Successivamente, i sintomi più comuni sono febbre, nausea, diminuzione dell’appetito, affaticamento, sensibilità al fegato, dolori muscolari e articolari. La maggior parte dei pazienti assumono farmaci antivirali che permettono l’eliminazione completa del virus. In genere, vengono prescritti trattamenti complessi, della durata di molti mesi. In arrivo, però, ci sono dei nuovi farmaci: leggi qui i criteri per potervi accedere.

Epatite D

Epatite D

Il virus dell’epatite D (HDV) ha bisogno della contemporanea presenza del virus B per potersi riprodurre. Di conseguenza, questa infezione può svilupparsi solo in persone con epatite B.

Manifestazione e cura

L’infezione può manifestarsi in due modi: se è simultanea da virus B e D, si verifica un epatite clinicamente simile alla B; se c’è invece una sovrainfezione di virus D in un portatore cronico di epatite B, allora si sviluppa una nuova forma acuta a volte fatale. Per quel che riguarda il trattamento dell’epatite D, i farmaci disponibili sono scarsamente efficaci (la terapia con interferone consente una risposta inferiore al 15-20% dei casi).

Epatite E

Epatite E

L’epatite E, causata dal virus HEV, è molto simile all’epatite A. In rari casi può manifestarsi in una forma fulminante, più frequente nelle donne gravide, specialmente nel terzo trimestre di gravidanza, con una letalità che arriva fino al 20 per cento. Rari anche in casi cronici, diffusi più che altro in soggetti immunocompromessi.

Tramissione e diffusione

Come per l’epatite A, la trasmissione avviene per via oro-fecale, e l’acqua contaminata da feci è il veicolo principale dell’infezione. Il periodo di incubazione va da 15 a 64 giorni. È presente in tutto il mondo, ma epidemie e casi sporadici sono stati registrati principalmente in aree geografiche con livelli igienici inadeguati.

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