Tumore al pancreas: un’app ti dice se ce l’hai

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tumore al pancreas
Credits: Dennis Wise / Università di Washington

BillScreen è stata progettata da alcuni ricercatori statunitensi per individuare, attraverso un selfie e un algoritmo, la malattia che spesso è asintomatica

Nei prossimi anni basterà un’app per scoprire se si ha il tumore al pancreas. Un miraggio? Niente affatto: un team di ricercatori della University of Washington ha sviluppato BillScreen, un’innovativa applicazione che è in grado di rilevare la malattia attraverso un selfie e un algoritmo.

Tumore al pancreas: pochi (o del tutto assenti) i sintomi 

Le persone che hanno ricevuto una diagnosi di tumore al pancreas hanno un tasso di sopravvivenza del 9% in cinque anni: questo è dovuto principalmente all’assenza di sintomi e di tecnologie diagnostiche non invasive, che possano permettere agli specialisti di eseguire delle diagnosi precoci. Tuttavia, uno dei possibili segnali di questa neoplasia è l’itterizia, cioè l’ingiallimento di occhi e pelle causato da un accumulo di bilirubina nel sangue.

Come funziona l’app

L’app BillScreen, che verrà presentata il 13 settembre all’Ubicomp 2017, è in grado di “studiare” la sclera dell’occhio (la membrana fibrosa che costituisce la parte bianca dell’occhio) e rilevare incrementi anche minimi di bilirubina, che potrebbero essere un importante campanello d’allarme. Eseguire il test è facile e veloce: basta scattarsi un selfie e l’applicazione, sfruttando un algoritmo e un tool di machine learning, svela i livelli della sostanza responsabile dell’ingiallimento.

Il primo studio

I ricercatori hanno svolto anche il primo studio clinico su BillScreen, che ha coinvolto 70 persone: dai dati raccolti è emerso che l’app ha individuato correttamente situazioni preoccupanti nell’89,7% dei casi, confermati poi dagli esami del sangue.

BillScreen è utile anche per rilevare altre malattie

Poiché l’app monitora le oscillazioni dei livelli di bilirubina nel sangue, questa tecnologia potrebbe rivelarsi utile per scoprire anche altre patologie caratterizzate dall’itterizia. Tra queste, l’epatite e la sindrome di Gilbert, che colpiscono il fegato.

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