Una suora sale su un taxi e il tassista non smette di guardarla.

Una suora sale su un taxi e il tassista non smette di guardarla. Lei gli chiede come mai la stia fissando e lui risponde:
“Vorrei chiederle una cosa, ma ho paura di offenderla!”
“Figliolo, si figuri, non mi offendo. Sono suora da moltissimo tempo e ne ho viste di tutti i colori! Sono certa che niente che tu possa dirmi potrà scandalizzarmi!”
Il tassista:
“Beh! Ho sempre avuto un fantasia.”
“Quale?”, chiede la suora.
“Baciare una suora.”, risponde lui.
“Bene, vediamo cosa si può fare. Devi essere single e cattolico però.”

Il tassista, tutto eccitato, risponde:
“Sì, sorella, sono single e cattolico!”
“Ok, allora gira l’angolo e fermati nel vicolo!”
L’autista si ferma, subito dopo aver girato l’angolo e stupisce il tassista con un bacio da far arrossire.
Quando ritornano sulla strada principale, il tassista scoppia a piangere per i sensi di colpa.
“Perché piangi, figliolo?”, gli chiede premurosa la suora.
“Mi perdoni, sorella, perché ho peccato. Le ho mentito. Non sono nè single nè cattolico, ma sono sposato e ebreo.”
La suora: “Si figuri, non c’è problema. Io mi chiamo Alberto e sto andando ad una festa di Carnevale.”

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